Quattrocchi

La ristrutturazione di questo luogo si è dovuta scontrare fin da subito con uno dei temi classici della progettazione architettonica: lo spazio piccolo dal quale ricavare il massimo potenziale. Ne è nato un progetto che ha portato alla fusione di due ambienti, solitamente separati, ovvero la zona della cucina, ricercata e pregiata, e lo spazio destinato alla clientela. La qualità della materia prima, la lavorazione dei cibi e la preparazione dei piatti sono parte integrante dell’esperienza culinaria che offre questo locale, mostrando quindi al cliente tutto ciò che accade dietro le quinte.
studio-architettura-architune-jesolo-venezia-7
Due enormi mensole in abete sovrastano la zona ristorante, appese su entrambi i lati, mettendo in mostra la notevole scelta sia per quantità che per qualità delle etichette di vino. Le pareti della sala e il bancone sono invece rivestiti con piastrelle in gres firmate dall’azienda Mutina dalla strabiliante textures che evoca le antiche carte da parati, il tutto evidenziato da una strip a led che ne risalta la grafica. La zona dell’ingresso ospita una pannellatura ottenuta con i coperchi in legno di pregiate confezioni di vino e una lavagna espositiva dove sono segnati i prodotti presenti alla mescita.
slide-3 copia
slide-3 copia
Non poteva mancare ovviamente la vetrina espositiva dei pezzi di carne più pregiati che durante il servizio viene spostata all’esterno del ristorante all’interno di una vetrina espositiva refrigerata che ne garantisce la corretta conservazione.

Le lampade Toscot posizionate sopra ad ogni tavolino garantiscono privacy ed eleganza, senza però far perdere il calore e la raffinatezza tipiche del locale.

slide-3 copia
slide-3 copia
slide-3 copia